Michelangelo Boccaccini

Michelangelo Boccaccini si è stabilito in Svizzera italiana, a Lugano. Fa trading di crypto dal 2014 e ha sempre lavorato nel fintech avanzato (digital assets and banking), tra economia, blockchain e media digitali, soprattutto dal 2016 con il brand CryptoHelvetia. Con CryptoHelvetia opera su oltre dieci exchange crypto, tiene webinar e workshop sul trading e ha collaborato con team legali alla progettazione di un fondo d'investimento su blockchain. Nel frattempo ha sviluppato competenze di coding AI-native, su cui nel 2025 ha fondato CH Labs, la sua Software Factory. Oggi è un ottimo architetto di sistemi specializzato in archivi digitali. Con CH Labs cura anche la tokenomics e la presenza web di Dadaville (si apre in una nuova scheda), il progetto di Tiziano per la tokenizzazione delle dimore storiche.

Ha scoperto Bitcoin nel 2014 e ci ha scritto la sua tesi di maturità (si apre in una nuova scheda). Lo stesso anno tradava shitcoin su BitMEX e Poloniex, quando la leva massima era 3.3X. Nel 2015 ha fatto busking nella City di Londra con un QR wallet, il primo al mondo a farlo, ed è documentato (si apre in una nuova scheda). I suoi primi bitcoin li aveva ricevuti in donazione a Copenhagen, durante la performance myfinancialbalance (si apre in una nuova scheda). Ha studiato economia a Lugano, dove dal 2017 al 2019 ha imparato l'analisi tecnica con la teoria di John Murphy e il trading sugli exchange di crypto. Nel 2020 ha seguito «Economics of Money and Banking» di Perry Mehrling alla Columbia University. Come analista fondamentale ha valutato progetti blockchain per aziende e fondi, tra cui Coinsbank, Bitcoin Suisse, Swiss Blockchain Technology, CV Labs, SNDS e alcuni family office.

Dal 2018 al 2021 è stato consulente fintech di Regeneration Italia a Milano, coautore del business plan e del modello di microtasking basato su token. Dal 2020 dà lezioni private di crypto su Superprof. Dal 2021 scrive di criptovalute, CBDC e DeFi come giornalista fintech su Ticinolive.ch. Tra il 2023 e il 2025 ha insegnato le crypto nei licei di Lugano e Locarno.

Usa e impara ogni giorno strumenti come Claude, Codex, Cursor e Vercel; la lista completa è nel Tool stack (si apre in una nuova scheda), un archivio di strumenti web. Lavora spesso su testi PDF, newsletter con Beehiiv, copy ispirato alla musica jungle UK degli anni Novanta, formattazione dei titoli, metadati, tag NER e archivi intelligenti. Vuole capire ogni parola nuova e tecnica e per questo ha creato cryptoglossario.it (si apre in una nuova scheda), un altro archivio intelligente di cui va particolarmente fiero. Parla italiano (madrelingua), inglese (C1) e francese (B1).